Vittorio Mucci è andato avanti

I funerali di Vittorio Mucci saranno ad Arese domani giovedì 8 gennaio pomeriggio ore 15.00 Chiesa Maria Aiuto dei Cristiani Viale dei Platani, con la partecipazione del Vessillo sezionale.

Alleghiamo qui di seguito un suo ricordo, a firma di Stefano Gandini.

Con Vittorio mi lega un’amicizia che dura da oltre 50 anni, nata ancora prima che partissi per la naja. Vittorio ha rappresentato una figura cardine, una vera colonna portante della Sezione di Milano.

Con papà Luciano, con Giuliano Perini, Roberto Polonia, Antonio Rezia, Luigi Colombo, Tullio Tona, Vitaliano Peduzzi, Arturo Vita, Romano Brunello, Giacomo Folcio, Peppino Prisco, Giancarlo Piva, Ada Belotti, dalla metà degli anni Settanta, e successivamente anche con Beppe Parazzini, si era creata tra le loro famiglie un’amicizia che andava ben oltre la semplice appartenenza all’Associazione: un autentico legame fraterno.

Dell’abruzzese Vittorio ricordo in particolare la gioia e la felicità quando, nel 1989, venne organizzata l’Adunata nella sua Pescara. Anche se, se non erro, era originario di Francavilla, si prodigò con entusiasmo per l’organizzazione della trasferta per conto della Sezione e dei gruppi a lui più vicini.

Oltre a essere stato per anni consigliere della Sezione, ricoprendo anche la carica di Vicepresidente Sezionale, Vittorio è stato Consigliere Nazionale e Tesoriere Nazionale ai tempi della Presidenza Caprioli. Iscritto da sempre alla Sezione di Milano, quando il Gruppo Milano Centro non era ancora nato, 26 anni fa fu il promotore e fondatore del Gruppo Alpini di Arese, dove risiedeva.

Nell’ottobre dello scorso anno, solo poche settimane dopo la perdita della cara moglie Maria Teresa — sempre presente al suo fianco in tutte le manifestazioni alpine — lo abbiamo visto orgogliosamente presente alla celebrazione del 25° anniversario del Gruppo. Si reggeva diritto sul bastone, perché anche per lui la salute iniziava a dare segni di sofferenza, ma la sua fierezza alpina era intatta.

 

Ciao Vittorio, e grazie per tutto quello che hai fatto per il tuo Gruppo di Arese, per la nostra Sezione e per la nostra Associazione, anche a livello nazionale.

«Là, sulle tue montagne, lascialo andare».

Stefano Gandini