“Cappello alpino”
Interveniamo e qui è grande lo stupore, visti i tanti, anche violenti, commenti sull’argomento comprese le proposte di boicottare la nostra, unica e magnifica Adunata Nazionale. Chi ha fatto il militare (pare che molti l’abbiano dimenticato), ha ricevuto il Cappello subito assieme al vestiario, all’arrivo in un Reparto alpino, prima del giuramento. Chi è transitato poi in altre componenti, es. Forestali, Carabinieri si è portato via il Cappello Alpino e del pari chi è stato, per vari motivi, congedato prima del giuramento o prima dei 60 giorni. Ha ricevuto il Cappello e ha il pieno diritto d’usarlo secondo le regole stabilite dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD-G-010 Regolamento per la Disciplina delle Uniformi). Il Cappello Alpino l’hanno già ricevuto i volontari partecipanti a “Vivi le Forze Armate. Militare per 3 settimane”, detta anche Mini Naja, e lo possono usare. Avere il Cappello Alpino legittimamente ottenuto poiché appartenenti o sottoposti ad un Comando Alpino, NON equivale al diritto d’essere Soci Alpini dell’ANA come prevede il requisito dei 60 giorni (art. 4 Statuto); pertanto chi non ha raggiunto tale soglia temporale, es. i citati volontari della Mini Naja, può solo essere associato quale Aggregato o Amico. Chi ha ricevuto il Cappello Alpino a Verona il 18 aprile 2026, nella cerimonia di ringraziamento ai Volontari per i Giochi Olimpici Milano-Cortina, l’ha ottenuto per avere fatto il corso nel Centro Addestramento Alpino (già Scuola Militare Alpina), facente parte delle Truppe Alpine. Il Cappello Alpino non è una discrezione dell’ANA. Il Centro Addestramento Alpino ha provveduto alla fornitura e sostanziale consegna del Cappello e ha rilasciato il relativo attestato a firma del Comandante Gen. B. Alessio Cavicchioli, certificante sia la formazione sia i giorni di inquadramento. Situazione, ripetiamo, identica a quelli della Mini Naja. Si è trattato del primo riuscito esempio di impiego di Volontari della Difesa, nell’ottica della costituenda Riserva Logistica delle Forze Armate. L’ANA, pur esprimendo enorme riconoscenza, NON può consegnare il Cappello Alpino a meritevolissimi volontari Aggregati/Amici e neppure a quelli che hanno dedicato la loro attività a servizio della popolazione e dell’ANA in fatti emergenziali quali alluvioni, terremoti e nella ricostruzione dei luoghi devastati e tanti, tantissimi, lo meriterebbero decisamente. Ma il Cappello Alpino NON è di competenza dell’ANA e Socio Alpino ANA lo può diventare solo chi ha espletato almeno i 60 giorni previsti dallo Statuto. Stupiscono e fanno male all’ANA le tante, anche decisamente astruse, polemiche e ci scusiamo con i tantissimi Aggregati/Amici che avranno pensato d’essere considerati quali negletti o figliastri. A loro le scuse dell’ANA.
Sebastiano Favero Presidente nazionale dell’Associazione
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